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21 giugno 2026

Film | "The Choice" cortometraggio


Siamo davvero felici di ripubblicare questo cortometraggio intitolato "The Choice" realizzato Liceo G.B.Brocchi (Bassano del Grappa VI) e Liceo Artistico G.De Fabris (Nove VI), il quale ha usato come tema il writing e come sfondo le murate realizzate per il 10 Elements Hip Hop Camp.

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Siamo felici di ripubblicare questo video, non solo perché lo sfondo della storia riprende le opere che abbiamo realizzato durante i nostri eventi, ma perché il suo concept è maledettamente Hip Hop. E' evidente che chi l'ha realizzato non faccia parte del mondo di cui parla, e lo si capisce dai termini utilizzati, ma nonostante ciò ha rappresentato perfettamente quello che l'Hip Hop fa attraverso le sue discipline e il suo spirito. 

Questo video rappresenta la storia di molti di noi che sono cambiati attraverso l'Hip Hop, sono migliorati, si sono trasformati attraverso l'arte. Questo è il vero motivo per cui siamo davvero felici di ripostare questo corto. 

9 gennaio 2026

Street Fashion | La storia delle Red Sneakers come simboli culturali e le ricerche di Harvard

 

Questo articolo mischia due elementi della Cultura Hip Hop ovvero la Street Fashion e lo Street Entrepreneurism. Elementi spesso sottovalutati ma che hanno sempre avuto un peso specifico molto importante sia all'interno della Cultura Hip Hop, e che ora dominano una grande fetta di quella globale.

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Incipit

Durante il ventunesimo secolo le sneakers hanno smesso di essere puramente prodotti di consumo per divenire dei veri e propri simboli culturaliL’effetto delle sneakers rosse è un concetto di marketing coniato dalla Harvard business School e derivante dalla pratica del venerdì casual, ovvero l'usanza che permette ai dipendenti di vestirsi in modo informale il venerdì al fine di abbattere le barriere sociali le gerarchie imposte dall'abbigliamento formaleLe persone tendono ad attribuire uno status e competenze più elevate e individui che non si conformano nell'abbigliamento convenzionale. Comportamenti devianti, come indossare sneakers appariscenti in un contesto professionale mostrano coraggio e spontaneità suscitando interesse da parte degli altri. Un abbigliamento, dunque, fuori dalla norma, tuttavia non provocatorio, volgare o inappropriato, emana un'aura unica e dona una forza carismatica all'individuo, indipendentemente dal suo status e dalle sue reali competenze.

Il Casual Friday

Il Casual Friday, noto anche come casual day o Venerdì americano, è una tendenza diffusa nell’Occidente ad adottare un codice di abbigliamento rilassato e informale nel giorno di venerdì
In tale occasione non si indossano abiti completi da uomo, cravatte, camicie e scarpe eleganti.
La tendenza ebbe origine dall'usanza di metà secolo nelle Isole Hawaii con il cosiddetto Aloha Friday, che prevedeva appunto di indossare delle camicie hawaiane nell'ultimo giorno della settimana lavorativa ordinaria. Il casual Friday iniziò negli Stati Uniti negli anni '50 e '60, quando Hewlett-Packard permise ai suoi dipendenti di vestirsi in modo più casual il venerdì e lavorare su nuove idee. L'usanza si diffuse lentamente in California e poi in tutto il mondo fino agli anni '90, quando divenne nota col nome di Casual Friday. Nel 1994, 497 delle 1000 aziende più importanti d'America organizzavano il Casual Friday, tra cui General Motors, Ford e IBM. Valerie Steele ha descritto l'introduzione del Casual Friday come il cambiamento più radicale nella moda da lavoro dagli anni '70, quando le donne chiedevano il diritto di indossare i pantaloni in ufficio. La diffusione del Casual Friday è andata di pari passo con un generale allentamento dei dress code nel mondo occidentale. Marchi di moda come Levi's hanno consapevolmente promosso lo sviluppo della moda business casual al fine di aumentare le vendite dei loro prodotti. In modo diametralmente opposto, alcune aziende, in particolare di creativi, hanno introdotto un venerdì formale. Poiché i dipendenti sono solitamente vestiti in modo casual, l'abbigliamento formale viene deliberatamente indossato in alcuni venerdì del mese.

La ricerca di Harvard + commenti

Il testo in nero è la traduzione della ricerca, mentre in grigio trovate i commenti.
Sia in ambito professionale che non professionale, gli individui spesso compiono uno sforzo significativo per apprendere e rispettare i codici di abbigliamento, l'etichetta e altri standard di comportamento, scritti e non scritti. Il rispetto di tali regole e norme sociali è guidato dal desiderio di ottenere accettazione sociale e status ed evitare sanzioni negative come la disapprovazione sociale, la ridicolizzazzione e l'esclusione. 

"Ciò, ovviamente, vale anche per la Cultura Hip Hop e per ogni suo elemento -i quali hanno ognuno i loro propri codici - un b-boy sarà vestito in modo diverso da un rapper, come lo sarà un writer. Il codice è una delle parti fondamentali per creare una Cultura, infatti ogni cultura ha i suoi codici." 

26 ottobre 2025

La forza di fidarsi: il mio match point è stato dire sì - Ahki Mastafive

 

Siamo felici di mostrarvi il video completo l'intervento del nostro Ahki Mastafive a TEDx di Bassano del Grappa
 

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DJ, produttore, autore radio e TV, è un’icona dell’underground italiano. Ha costruito la sua carriera tra musica, parole e intuizioni, sempre guidato dalla fiducia. Che cosa succede quando un artista underground sale sul palco più nazional-popolare d’Italia? 

Mastafive racconta il suo match point come un momento di scelta e fiducia. Con ironia e profondità, ci invita a riflettere su quanto sia potente “fidarsi” – di un sogno, di un’idea, persino di una domanda semplice: “Qual è il tuo sogno?”

Una storia vera, sincera, piena di groove e di cuore Mastafive è una figura di riferimento nella scena hip hop italiana, noto per la sua abilità nel mixare suoni e culture diverse. Con una carriera che abbraccia decenni, ha contribuito a diffondere la cultura hip hop attraverso la musica, eventi e collaborazioni con artisti emergenti. 

31 maggio 2025

Zulu Vibes | "RAPERENDUM" New Track con Militant A e Ahki Mastafive

 


ASSALTI FRONTALI E  AHKI MASTAFIVE


FUORI IL 31 MAGGIO

RAPERENDUM”


DUE ICONE DEL RAP ITALIANO LANCIANO UN BRANO

A SOSTEGNO DEL SÌ AI REFERENDUM SU LAVORO E CITTADINANZA


Due icone del rap scendono in campo in difesa dei diritti e della partecipazione democratica: esce il 31 maggio RAPERENDUM, il nuovo brano firmato da Militant A, voce degli Assalti Frontali e pioniere del rap politicizzato in Italia, e Mastafive, beatmaker con trent’anni di carriera e organizzatore del contest Tecniche Perfette.

Con il voto imminente sui cinque referendum che riguardano diritti fondamentali del lavoro e della cittadinanza, i due artisti invitano a votare , lanciando una vera e propria chiamata all’azione collettiva.

Esiste ancora un rap che prende posizione, che sceglie da che parte stare. La musica – e l’hip hop in particolare – ha il dovere di farsi strumento di cambiamento: informare, scuotere le coscienze, alimentare la curiosità e il pensiero critico. “Raperendum” è un grido che rompe l’indifferenza.

Militant A racconta così la genesi del brano: Mi ha scritto Mastafive qualche giorno fa: “Bro, ti va di fare una strofa per il referendum? Certo, gli ho risposto, mandami una base. Quando ho ricevuto il beat, ne ho scritte due.”

Sono partito dal fatto che c’è poca conoscenza, non si sa quasi niente, non se ne parla, tutti dicono “Ah, boh... ma che è?” È chiaramente una tattica del governo, far calare il silenzio, puntare al mancato quorum, ma solo questo ci dovrebbe far pensare che è importante andare.

Il rap e la musica devono fare la loro parte: diffondere conoscenza, curiosità, entusiasmo, come faccio nella prima strofa. Nella seconda parlo di quanto siano stati importanti i referendum nella storia della Repubblica, in quanto strumento di democrazia diretta, parlo di quello sull’acqua, sul nucleare, sull’aborto, sulla costituzione e anche quello perso sulle trivelle e quello scippato sull’erba. Ringrazio Mastafive per avermi dato l’occasione di contribuire a questa giusta battaglia”.

Qui la traccia


Testo del brano

RAPERENDUM

(8-9 GIUGNO DAGLI UN PUGNO)


Ey bro, mettiamo fine a questo ah boh generale

nessuno sa che deve fare... devi andare!

io ho ristampato la tessera elettorale

9 novembre 2024

Spaghetti Cyphers | Universal Zulu Nation "Full Clip"


Siamo super felici di presentarVi la puntata di Spaghetti Cyphers completamente dedicata alla Universal Zulu Nation con il nostro Ahki Smogone, all'interno della quale vengono toccati moltissimi argomenti riguardanti la nostra organizzazione, da come è nata ad Afrika Bambaataa al Chapter Italiano.

Ringraziamo infinitamente Spaghetti Cyphers per l'opportunità. Peace

A seguire il Podcast con l'audio completo su Spotify e il video completo su YouTube 

Podcast audio completo qui: Spaghetti Cyphers | Universal Zulu Nation "Full Audio"

Video Completo qui:

Articoli simili:

30 ottobre 2024

Come Back to Hip Hop Lovers

Quest'anno, il 22 23 e 24 di novembre si terrà il 51th anniversario della Universal Zulu Nation dal titolo "SPIRITUAL MINDED - 50 Anni di Cultura Hip Hop".

Il nome dell'evento è una citazione tratta da un cd di KRS One ed è legato ai 50 anni di Cultura Hip Hop che hanno illuminato, trasformato ed evoluto la vita di milioni di persone. 

E speriamo attraverso questo evento di creare il più grande raduno nazionale di amanti della Cultura Hip Hop, infatti questo articolo un po' provocatorio tocca un argomento, per noi di Universal Zulu Nation Italia, estremamente importante ovvero: l'esserci abituati ad andare ad eventi, iniziando così a trattare ogni manifestazione a cui partecipiamo come se fosse un evento. 

Potrebbe sembrare una cosa di poco conto, ma non lo è. L'evento viene inteso come una manifestazione professionale dove una persona paga per un servizio,  l'anniversario della Universal Zulu Nation non è un evento e soprattutto non è un servizio, ma è un raduno.

L'anniversary è il  raduno internazionale e nazionale di tutte le persone che credono e vivono la Cultura Hip Hop, i quali si ritrovano tutti insieme, da tutta Italia ma anche da altri paesi, per celebrare ciò che amano. 

L'anniversario dovrebbe essere riconosciuto come l'incontro annuale di tutte le teste Hip Hop che vogliono mettersi in gioco con tutti gli altri amanti di questa cultura per fare incendiare il pianeta (Planet Rock). 

Il luogo perfetto per incontrarsi, riconoscersi, ed essere attivi nella celebrazione di questa cultura portando il proprio amore per la cultura. Diventando essi stessi il fuoco e il cuore pulsante di una Jam di 3 giorni.

22 giugno 2024

Approfondimenti | La trasmissione della cultura


Alcune settimane fa, per un talk, mi è stato dato questo tema: “La trasmissione della Cultura”. Ho, così, passato diversi giorni a domandarmi come si fa effettivamente a trasmetterla? e, soprattutto, quali sono i fattori per poterla trasmettere veramente? A seguire, Vi lascio la mia riflessione. Peace

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Questo argomento, tra l'altro, verrà approfondito in un capitolo all'interno di un nuovo libro sulla Cultura Hip Hop, che sto scrivendo, per tutte le info seguite HipHopSeeds.com sul web e su ig, quest'anno e il prossimo prevederà un po' di uscite di libri molto interessanti sulla nostra cultura.

Trasmissione della Cultura

La prima cosa che mi è subito venuta in mente è che, di tutto in generale bisognerebbe domandarsi il vero significato, quindi se si vuole trasmettere la Cultura prima di tutto bisogna sapere cosa significa cultura, proprio come parola e significato, l’etimologia è importante e ci fa capire molte cose a riguardo.


In questo caso Cultura deriva da coltivare, quindi è legato al far crescere qualcosa e svilupparlo, ma cosa si coltiva in questo caso? Si coltiva la Conoscenza, in effetti la Cultura è nettamente intrecciata con la Conoscenza, e per quanto ci riguarda come Hip Hop Heads e a noi poi come Zulu Nation ancora di più, visto che è il nostro quinto elemento “la knowledge”, per cui siamo completamente immersi in questo tema. Se non ci fosse questo elemento non si parlerebbe di Cultura Hip Hop. 


Quindi cos’è la cultura in realtà, intesa come il farsi una cultura? Perché una cultura, in senso lato, generalmente è un insieme di caratteristiche che identificano una popolazione, la cultura napoletana è diversa da quella veneta, quella italiana da quella americana ecc. Sappiamo però che una persona può farsi una cultura, una cultura scientifica, letteraria ecc., e questo è quello di cui voglio parlare. La prima versione di cultura, che abbiamo citato, la si può anche solo subire, tipo nasco in Italia e assorbo la cultura italiana e la esprimo (non è detto che la conosca) semplicemente perché ci vivo. La seconda implica invece una componente attiva, il farsi una cultura è attivo. 

8 maggio 2023

Annuncio Ufficiale del Tecniche Perfette

 

Ricordiamo che l'organizzatore del Tecniche Perfette, Masta5, è un Ahki di Universal Zulu Nation Italia, divulghiamo quindi questa nota ufficiale del T.P., in quanto come UZN Italia, e come tutti i suoi membri, incluso Masta5, promuoviamo la Cultura Hip Hop, attraverso eventi e non, come mezzo di evoluzione Culturale, Comunitaria e personale. Inoltre questo comunicato arriva proprio in combinazione con la settimana dell'apprezzamento dell'Hip Hop dedicata all'MC. 
Vi invitiamo a riflettere su questa dichiarazione. 
Peace

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A nome di tutto lo Staff del Tecniche Perfette, vogliamo  ricordarvi che noi interpretiamo il Freestyle come "Nobile Arte del MCing". Per questo motivo abbiamo vietato per regolamento le bestemmie e il sessismo decontestualizzato.


In qualche tappa abbiamo fatto passare dei momenti imbarazzanti giustificandoli in alcuni casi per la giovane età dei Freestyler, in altri per la poca esperienza. Ci siamo però accorti che vi state omologando alle rime da spogliatoio, che si fanno per ridere in determinati contesti. Vi dimenticate che non siete alle Battles da birreria, siete al T.P. dove vi si chiede di andare oltre, di elevare le vostre liriche, dimostrare di saper fare di più che dire semplici oscenità, soprattutto quando non sono nemmeno motivate da risposta a provocazione oppure da "argomento black humor" che talune volte abbiamo concesso.


Certa violenza spacciata per goliardia, verso le donne, l'insulto gratuito e irrispettoso quando non si è nel testa a testa... tantissime situazioni in cui vi siete uniformati a fare il cabarap e basta.

Certo che ci facciamo due risate anche noi, ma non siamo in giro a rinunciare ai nostri impegni personali solo per sentire quanta ignoranza amiate esprimere. 


Vi stiamo dando un’occasione di dimostrare le vostre capacità migliori, usatele. 


Se ci vedete del moralismo invece di capire che noi vogliamo promuovere l'Hip Hop come Cultura, allora non presentatevi, non iscrivetevi al T.P. se non rispettate l'Hip Hop e le sue caratteristiche/valori. Nessuno vi chiede di sentirvi rappresentati da questi ideali, ne tanto meno di sentirvi parte di una cosa come questa, non ci interessa, ma se salite sul palco del T.P. il rispetto è la prima regola da seguire.


Non cerchiamo il prossimo LOL rapper, noi cerchiamo MC's.

[Articolo: Tecniche Perfette]


4 febbraio 2023

Traduzioni | Proclamazione del 10th elemento dell' Hip Hop -Salute & Benessere -

 



Oggi vi traduciamo la dichiarazione del 10th Elemento della Cultura Hip Hop, nelle settimane a seguire effettueremo un approfondimento a riguardo intanto, buona lettura,

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Storia

Nei primi anni 2000, Keith Tucker si incontrò con KRS-One, leggendario Emcee, Storico, Filosofo dell'Hip Hop. Durante questo incontro KRS-One condivise con Keith uno dei documenti più cruciali della storia dell'Hip Hop "La Dichiarazione di Pace dell'Hip Hop" *(A breve pubblicheremo la traduzione aggiornata della dichiarazione. Seguitici sul blog e su instagram! Peace).Questo storico documento descrive i principi dell'Hip Hop, e fu il documento che condivise ufficialmente, per la prima volta nella storia , i 9 elementi originali della Cultura Hip Hop. Keith diventò uno studioso di questo documento, e fu il primo in assoluto, tramite il suo Radio Show "The Keith Tucker Show", a dissezionare punto per punto questo documento nella sua serie "L'Hip Hop oltre al Rap".

KRS-One è un'attivista vegano di lunga data, e fu il primo a scrivere una traccia Hip Hop sui diritti degli animali, questa traccia si chiama "Beef", ed è stata scritta nel 1990 all'interno dell'album "Edutainment" dei "Boogie Down Productions". Attraverso l'interazione con KRS-One, e continuando a condurre le sue ricerche attraverso il

17 novembre 2022

Eventi | POST HIP HOP - Finissage - 18 Novembre - Bassano del Grappa

 

Domani, per chi fosse nella zona del vicentino, ci sarà l'evento di chiusura del 49th Anniversario della Universal Zulu Nation, intitolato POST HIP HOP - Finissage

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L'evento è legato all'esposizione di Writing che si è tenuta all'interno dei 2 giorni di festeggiamento del 49° Anniversario della Universal Zulu Nation. 

Domani verrà spiegato il progetto dalla curatrice "Camilla Keibi Baron", e si potrà parlare con gli artisti che hanno esposto, in più ci sarà anche la presentazione del nostro libro "Zulu Nation Italia Works and Knowledge" e un'intervento di "Lighty Maddy" che ci esporrà degli estratti dal suo studio "Steps By The Truth", e infine avremmo un bel Dj Set con Dj Spiro


Post Hip Hop

presso il Caffè al Teatro della S.ma Trinità a Bassano del Grappa. In occasione del 49esimo anniversario della Universal Zulu Nation, quattro artisti che hanno in comune la provenienza dalla cultura Hip Hop e dal mondo del Graffiti Writing presentano una selezione di lavori su carta.Espongono:

  • Camilla “Keibi” Baron
  • Matteo “Smogone” Benacchio
  • Link Hg
  • Smoker

  • Dalle 19
  • Presentazione del libro “Zulu Nation Italia works and knowledge”.
  • Estratti da "Steps by The truth" di Maddalena Sinigaglia
  • Dj set by Dj Spiro.

Consigliato a chi?

E' consigliato a qualsiasi persona che voglia comprendere cosa ci sia veramente sotto alla Cultura Hip Hop, linguaggio che utilizzano ormai tutti i ragazzi del mondo, consigliato soprattutto a genitori, educatori e insegnanti, per aiutarvi a comprendere come utilizzare questa chiave, l'Hip Hop, per aiutare i propri figli a migliorarsi e diventare sempre di più persone migliori attraverso l'arte, ma anche la consapevolezza di chi si è.


PER MAGGIORI INFO qui

Esposizione curata da "Camilla Keibi Baron" Evento organizzato da Universal Zulu Nation Chapeter Italia, 2phe Crew.Evento sponsorizzato da HipHopSeeds Casa Editrice Hip Hop

Articolo [Ahki Smogone]

4 settembre 2015

I bianchi l'Hip Hop e la Kultura Hip Hop



Vi proponiamo questa riflessione di Ahki Smogone scaturita dopo il Da Sai-pher Zone fatto con Ahki Flavio a Bassano del Grappa.

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Bè partiamo da un punto di vista esplicitamente storico culturale, l'Hip Hop ha indubbiamente origine dalla cultura Afrocentrica e nera, è inutile sottolineare come l'aspetto fondamentale che ha dato vita a tutto il movimento, ovvero la musica, dalla quale l'unico elemento che si dissocia per non avere un collegamento diretto è il Writing, (che effettivamente ha una storia un pò a se stante per molti versi). 

L'Hip Hop nasce dalla figura del DJ (lo stile di espressione attraverso il sound system dei primi Djs deriva dalla Jamaica) e dalla musica che veniva suonata in quei party principalmente funk ma non solo, ma di fatto i padrini dell' Hip Hop citano come maggiori fonte di ispirazione James Brown, I parliament, George Clinton ecc.
Il mix fra lo stile di toasting derivante dalla jamaica e i beat funky si sono miscelati fra di loro e poi pian piano si sono evoluti fino ad arrivare al rap odierno, il quale è un evoluzione e un mix fra: Slave Song, Spiritual, Gospel, Blues, Jazz, Soul, Funk, Toasting Dozens e spoken Words; 
Che a loro volta sono generi e stili musicali nati da determinate e specifiche condizioni: ambientali, politico, sociali.
Tutti questi generi musicali sono di origine africana, la natura compositiva appartenente a questi generi è molto differente della musica classica bianca o dai generi orientali, difatti queste composizioni hanno quasi sempre una voce primaria e una voce in risposta, se non c'è la voce, la stessa parte viene ricoperta dagli strumenti, i quali riproducono la risposta del normale cantato o parlato. Di fatto tutti questi stili musicali hanno sempre avuto origine da persone di colore, e quasi sempre, a un genere musicale nuovo, si associava un tipo di ballo che lo accompagnava.

 Tornando indietro nel tempo, le tribù africane usavano per le loro celebrazioni/rituali: percussioni e danze, ed erano guidati dalle parole dei griots, alle quali la comunità rispondeva con un coro (se vogliamo possiamo già vederci 3 elementi della cultura Hip Hop, se teniamo conto che questi rituali avvenivano in cerchio si può dire che la somiglianza è abbastanza evidente)
Queste furono le persone che vennero fatte schiave e trasportate nelle americhe, dove la vita di sottomissione causata dagli schiavisti opprimeva fortemente la loro cultura, quasi fino ad eliminarla o estirparla. Questi popoli sradicati, decontestualizzati e non integrati nella cultura bianca stessa, sono stati costretti a creare per necessità una via alternativa per esprimere se stessi e la propria cultura, allo stesso tempo anche per mantenersi attaccati alle proprie radici e per tramandarle alle generazioni future. 

Con il passare del tempo la principale funzione di queste canzoni divenne quella di mezzo di sopravvivenza, che venne usato come sfogo ed evasione. Una speranza rivolta ad una uscita immaginaria dalle condizioni terribili alle quali erano legati; infatti molte Slave Song e canzoni tradizionali degli schiavi americani sono più vicine a delle preghiere; che non a canzoni vere e proprie. Altre invece sono vere e proprie storielle prese dai bianchi e rigirate in altre visioni, oppure canzoni religiose fatte proprie.

16 aprile 2015

Lavorare con le generazioni future per evolvere


Qualche mesetto fa Leonardo, un giovane b-boy, mi ha chiesto di andare presso il suo liceo per condividere un pò di Conoscenza/ Esperienza sull' Hiphop, come avevamo già fatto l'anno prima con Ahki Lorenzone. Questa è la Riflessione che ne è venuta fuori.

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Molti dei presenti non conoscevano praticamente nulla dell'Hiphop, della sua storia e della sua Cultura ecc. Quindi in quest'ora a disposizione si è provato a sintetizzare tutte le cose più importanti, in quanto è impossibile spiegare in un'ora 40 anni di Cultura e storia. In Ogni caso, non sto scrivendo questo articolo per parlare della storia dell'Hip Hop o della giornata in sè, ma vorrei focalizzarmi più sull'interazione avuta con i ragazzi. Anche se una cosa specifica la voglio dire, mi ha fatto piacere vedere molte più ragazze che ragazzi, cosa inusuale in questo ambito, almeno per il momento.

Interazione

La prima cosa che salta agli occhi, è la paura da parte dei ragazzi di relazionarsi, una paura che non li permette di sentirsi liberi di esprimere le proprie opinioni, conoscenze e soprattutto di fare domande. Quando ci si relaziona in modo diretto, la condivisione diventa più semplice, costruttiva e diretta. Se questo non avviene, perchè nessuno se la sente di lasciarsi andare, tutto diventa più difficile, laborioso e palloso. La seconda motivazione è la barriera generazionale (soprattutto con queste grandi differenze di età), questo avviene non perchè chi è più grande faccia necessariamente il superiore, ma più per la paura del giudizio di una persona che si pensa essere più competente, e questo proviene soprattutto dalla famiglia, dal sistema scolastico  e societario in cui viviamo. Ed è questo a mio avviso il primo punto nel quale si dovrebbe lavorare con i ragazzi, dovremmo stimolare la loro libertà di espressione, la loro curiosità, senza mettere paletti ma soprattutto senza giudizio. E' importante permettergli di sbagliare e dargli il diritto di non possedere la conoscenza.  Nessuno è nato con la conoscenza intrinseca, ho sentito troppe volte sentenze dure su persone che non conoscevano la Cultura, ma ci mettiamo mai dalla parte opposta? Provate a pensare di essere loro? Le informazioni che ti arrivano sono un mix di verità e spazzatura, le persone vicine magari non conoscono niente di serio a riguardo, chi ne sa nella maggior parte dei casi ti giudica,  e poi quando provi a dire e a fare quel poco che ti è arrivato dal mix dei mass media, ti etichettano subito come il sucher, il bimbo minchia ecc.  Da qui nascono i problemi. Chi dovrebbe aiutare questi ragazzi a recuperare la libertà di poter essere quello che sono? a riprendere consapevolezza delle cose, se non le persone che già ne hanno avuto esperienza?  E' anche vero che in tutto questo si può condividere solo la parte teorica e il racconto della propria esperienza, poi, il resto se lo dovranno vivere in prima persona, sulla propria pelle, per rendersi realmente conto di quello che è la Cultura Hip Hop. Fatto sta che dovremmo essere noi a porgere la mano.

Tempo limitato

Purtroppo quando non si sta a contatto con una persona per lunghi periodi di tempo, anche costantemente, diventa difficile poter trasmettere tutto quello che vorresti, ma voglio raccontarVi questo, per far capire che anche solo un'ora a qualcuno può cambiare tanto.
Durante la chiacchierata ho chiesto a un ragazzo presente alla conferenza dell'anno precedente, se per lui era stata utile la conferenza dell'anno passato e se era cambiato qualcosa per lui in questo anno? La risposta è stata che la precedente conferenza gli ha aperto molte porte, gli ha permesso di vedere tutto sotto nuove luci. La frase che mi ha colpito è stata: mi ha fatto interessare di più alla storia dell'Hip Hop, ma anche alla storia in generale. Quell'ultima affermazione riguardante la storia in generale è secondo me la cosa più importante; è l'Hiphop come porta oltre l'Hip Hop, come porta verso una cultura personale, che con il tempo farà crescere la persona in vari ambiti della vita.

Il Cypher 

Secondo me utilizziamo solo i lati più frivoli del cypher. I lati che servono per ottenere riconoscimento pratico dalla famiglia e troppo poco il lato del cerchio come famiglia, come comunione nel senso di unione con l'altro. Il cerchio dovrebbe essere la partenza per creare una famiglia e un unione, che apra le persone a se stesse, agli altri e al mondo, perchè il cerchio crea la fiducia in se stessi attraverso la fiducia degli altri e negli altri.
In Uganda Spyda Mc mi ha detto: "una persona una volta mi disse che la parte spirituale dell'Hip Hop è il cerchio" . La frase mi ha colpito particolarmente e personalmente non ho dubbi a riguardo.

31 marzo 2015

Un'introduzione all'Hip Hop - Lezione 1 KRS-One



UN INTRODUZIONE ALL'HIP HOP
Presentato dal Master Teacher, KRS-One

Quando le persone pensano all'hip-hop, tendono a pensare alla musica rap e alle attività correlate ad essa. Infatti per la maggior parte delle persone l'hip-hop è semplicemente un genere musicale molto popolare, e questo è l'approccio che molte persone hanno con l'hip-hop.
Nonostante i founders (fondatori) dell' Hip Hop rappresentano e interpretano la LORO cultura in un determinato modo, molti professori e attivisti si avvicinano all' hip-hop attraverso lo stesso format proposto dalle corporazioni mainstrem - ovvero come un prodotto che deve essere comprato e venduto. Questo succede perchè le persone che praticano gli elementi artistici dell' Hip Hop sono le stesse che potrebbero insegnare alcuni aspetti dell' hip-hop, ma se queste persone limitano sè stesse a vedere unicamente il punto di vista aziendale/commerciale dell'hip-hop, di conseguenza faranno vedere e proporranno a loro volta l' hip-hop  come un oggetto da vendere, e non come una Cultura che deve essere assorbita.

E' proprio questa visione limitata dell' Hip Hop, che poi viene perpetuata nell'ambito accademico, dove l'oggettività pone le basi che le persone utilizzeranno per il proprio approccio verso tutte le cose della vita. Il risultato che otteniamo è: che quando si arriva ad osservare l'attuale insegnamento del vero Hip Hop, molti proffessori cadono col piede in fallo, perchè loro attualmente non VIVONO Hiphop; sono ancora oggettivi e non soggettivi, stanno ancora osservando come fare per diventarlo; stanno ancora leggendo cose al riguardo invece di farlo veramente. Loro forse potrebbero insegnare la storia dell' Hiphop, magari possono anche essere stati pionieri stessi dell'Hip Hop , ma quando si tratta di essere effettivamente Hiphop e impartire poi un'utilità alla conoscenza Hip Hop, alle tecniche designate per valorizzare e potenziare la vita reale delle persone, molti corsi hip-hop rimangono interamente inadeguati e del tutto insufficienti.

Questa breve introduzione all'Hip Hop è stata creata per proporti una profonda lezione sull'Hiphop che va vissuto come esperienza in prima persona per essere realmente capito. Queste lezioni sono per coloro che sono seriamente intenzionati all'insegnamento dell'Hip Hop e alla sua preservazione. Prima d'iniziare, dobbiamo iniziare dalle basi.

UN INTRODUZIONE ALL' HIP HOP - LEZIONE NUMERO UNO

  • Hiphop= il nostro Spirito comune, la nostra coscienza collettiva; la creatività, la forza generatrice che da modo di esistere agli elementi dell'Hip Hop. Hiphop è il nome proprio del nostro stile di vita e della nostra coscienza collettiva. E' un'abilità percettiva che causa nella persona l' autocreazione di sè stesso e l'aumento della la propria autostima (rappresentata da Kool DJ Herc)
  • Hip Hop= la creazione e lo sviluppo del Breakin, Emceein, Graffiti Art, Deejayin, Beat Boxin, Street Fashion, Street Language, Street Knowldege, e dell'imprenditorialità di strada. Questo è il termine con cui definiamo noi stessi e le nostre attività nel mondo. Hip Hop è il nome della nostra cultura. (Rappresentato da Afrika Bambaataa)
  • hip-hop=  è il prodotto Rap e tutte quelle cose ed eventi associati con l'intrattenimento associato alla musica Rap. (Rappresentato da Gran Master Flash)
  • Hiphoppa = la manifestazione dell'Hiphop. Le persone che vivono i principi della nostra cultura sono chiamati Hiphoppas e non hip hopper perchè vivere Hip Hop è pensare Hiphop. Un Hiphoppa è Hiphop e performa o presenta l' Hip Hop che poi viene venduto come hip-hop.
  • Hiphop Kulture= o Cultura Hip Hop, è il nome della nostra unica comunità; è il nome della nostra tribù. Hiphop Kulture è il carattere manifesto, i modelli, le credenze, le scienze e le arti della nostra coscienza collettiva; è la nostra realtà e paesaggio mentale. Hiphop Kulture è una comunità internazionale di persone di strada specializzate. (nell'Hip Hop)



Tradizionalmente, l'Hip Hop viene prima affrontato come una forma d'arte, la quale consiste in quattro principali elementi; B-Boying (breakdancing), MC-ing (rap), Aerosol Art (graffiti writing) and DJ-ing (cutting, mixing e scratching di materiale registrato). Questi sono conosciuti come i 4 elementi principali dell'Hip Hop.  Tuttavia, i quattro elementi principali sono accompagnati da

6 marzo 2015

#HIPHOPISHIPHOP - Hip Hop for The World


https://itunes.apple.com/it/album/hiphopishiphop-single/id971186341
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#HIPHOPISHIPHOP
cosa vuol dire esattamente?

L'Hip Hop è l'Hip Hop, ovvero un linguaggio universale, che va oltre qualsiasi limite di lingua, razza, sesso e religione.
Quello che stiamo lanciando in giro per il mondo è un messaggio positivo, di pace e unione, in un periodo storico fatto di conflitti (interiori ed esteriori), di repressioni, di una perdita totale dei valori importanti, noi urliamo HIPHOPISHIPHOP! siamo tutti uguali, uniti dalla cultura HIP HOP, che si è diffusa in ogni parte del globo, siamo il genuino, la speranza di un mondo che puo' essere migliore, solo grazie all'unione!
Tutto deve ripartire dal basso, dall'Underground, i giochi devono cambiare, ed è possibile farlo!, questo progetto è la dimostrazione che l'impossibile non esiste, esiste solo qualcosa di molto difficile. Il progetto di questo singolo è partito 2 anni fa grazie all'artista Koreano SAN E e al suo manager HYUN, non è stato facile, ma siamo arrivati a questo risultato strepitoso, anche per l'Italia, e per la sua scena un pò sfaldata, dove tutti (non è corretto dire tutti, ma MOLTI, per fortuna ci sono ancora artisti che continuano a dimostrare amore reale e grande rispetto per quello che fanno) puntano solo all'autorealizzazione personale, dove il rap ha iniziato a vendere e ad avere un posto in mezzo agli altri generi musicali, ma che di HIP HOP non si parla mai davvero, la moda, il freestyle, i dissing, il singolo, il video, le classifiche e i numeri sul contatore youtube, come dei bambini che litigano su chi è piu'bravo e bello, ma era inevitabile arrivare a un distaccamento, da quelle che sono le origini del movimento, questa societa' ci ha allontanato, e tutti hanno cercato di aggrapparsi a cio' che potevano, ma possiamo ancora dimostrare di essere un movimento, per amore della cultura che ci ha allevato e cresciuto.



guarda il video di #HIPHOPISHIPHOP - Hip Hop for The World
STARRING:
San E
- South Korea / Strike The Head - Italia
Frenkie - Bosnia / Pendekar - Singapore
Adx - India / Valete- Portugal
Mr Phormula - Wales / Yacko - Indonesia
SadmAnn - Bangladesh / Julian Nagano - Japan
Deeb - Egypt / Mr. Skin - Taiwan
Redrama - Finland / KRS-One - United States

Con rispetto e umilta' sto rappresentando tutti voi fuori dall'Italia, Bboy's, Dj's, Writers, Mc's, ci siete tutti, non sono solo, so cosa sto facendo, e non si tratta di "io sono piu' figo, ho piu' flow, ho le tecniche, faccio meglio freestyle, sono meglio di voi, guardatemi adesso fanculo a tutti", non è il mio atteggiamento, ora l'HIP HOP ITALIANO è nel Mondo, certo non è la prima volta, ci sono state altre occasioni, ma nella musica affianco a un mostro sacro come KRS-ONE è la prima volta, e ne sono onorato, e non è un peso, solo le cose fatte a forza ti pesano, ma la ritengo una grossa responsabilita' e il peso devo avercelo io con le parole, partendo da BILLBOARD siamo arrivati agli occhi di tutti...e se qualcuno nel Mondo mi chiede cosa succede in ITALIA io lo so... perche' sono FAN di questa cultura e di tutti voi, io ascolto i vostri dischi, ammiro la vostra arte sul muro, resto estasiato dai vostri movimenti fluidi nel cerchio e godo ascoltando le vostre tecniche sul giradischi... io sono HIP HOP perche' mangio e bevo HIP HOP, me ne nutro, e lo respiro dal 98 assorbendo tutti gli insegnamenti dei maestri, questo viaggio lo stiamo facendo insieme.

Tutti i proventi andranno all'UNICEF per finanziare l'educazione dei bambini nei paesi in via di sviluppo, è un progetto benefico e che ha il bisogno del supporto di tutti, è la giusta occasione per poter unire anche tutti noi.
Strike The Head - Universal Zulu Nation - Italia
Questo è solo un punto di partenza, che non vuol dire che da domani sarete tutti amici, ma ricordatevi da dove venite, trasformiamolo in un movimento reale, fatto di rispetto, non di guerra tra bande e fazioni, torniamo alle JAM, balliamo, divertiamoci, creiamo nuovi stili, spingiamo la musica che ci piace, ignoriamo cio' che è il male e portiamo in alto cio' che è positivo... Resettate i vostri rancori, siate artisti, non solo business man..
non date la colpa al Mercato che "funziona cosi'" siamo in tanti e il mercato lo creiamo noi, la positivita' la creiamo noi, l'energia... la creiamo noi. l'HIP HOP deve cambiare le regole del sistema, non diventare parte del sistema.
Diventate l'energia di questo movimento, insieme si puo' fare l'incredibile..
Nella GOLDENAGE che ho vissuto io si diceva "Una nazione unita sotto lo stesso groove" ora abbiamo una nuova linfa, abbiamo nuovi semi, non facciamoli seccare per mangiarceli subito, coltiviamoli, annaffiamoli e facciamoli crescere con cura e amore.

peace

STRIKE THE HEAD - UNIVERSAL ZULU NATION - ITALIA

[Articolo: ahki Strike the head]

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5 giugno 2014

"Se ti piace l'Hip Hop devi volare a New Yok": appunti di viaggio di Ahki Nexus




Questa settimana Ahki Nexus ci lascia un reportage del suo ultimo viaggio a New York dove è nato l'Hip Hop. Non resta che leggere curiosi commentare e discutere con Nexus qui nel blog e sulla nuova chat di U.Z.N. Italia Peace

 §


Bassi Maestro rappava: "Se ti piace l'Hip Hop, devi volare a New York". A circa 40 anni dai primi block party, e 7 dal mio primo atterraggio nella East Coast, sta' Grande Mela è tutt'altro che succosa e una volta sbucciata, rivela un vuoto endemico che attribuiresti invece alla più riuscita delle "rosette".


E' stato un inverno catatonico, il più stronzo degli ultimi 15 anni. In assenza di tempeste di neve si formava il ghiaccio, in assenza di ghiaccio - splash! - maestose pozzanghere che una volta evaporate, lasciavano nuovamente campo libero alla neve. In queste condizioni, di fare cerchio in strada non se ne parla. La cartolina sovraesposta dell'estate ballereccia a Union Square 2007, è crivellata da una serie di istantanee del sottosuolo invernale 2014: sempre in notturna, sempre musicale, sempre spalleggiato da sguardi persi nel vuoto. Non rimane che tuffarsi nei club. Scopro questa serata con Dj Red Alert & Jazzy Jay nel profondo Brooklyn. Tento il tuffo, in solitaria, sicuro che ad accogliermi ci sarà un oceano di gente. Un tonfo, fra i più pesanti. In questo locale sbocciato all'ombra della Brooklyn-Queens Expressway, fra un dedalo di autorimesse, siamo in tutto una decina di persone (compresi gli host). Ingresso libero, un'oretta di dj set svolgliato, un paio di canadesi increduli quanto me e poi tutti a casa. La consapevolezza che qualcosa non quadra giunge come una sferzata di vento gelido, lo stesso che allieta la mia attesa sulla banchina sopraelevata al capolinea della linea G, nel Queens, quando mi risveglio alle 3 di notte e il treno ha  superato abbondantemente la fermata di casa. Freeze!

24 aprile 2014

UZN Italia New Chat / Zulu Faces Il primo punto di ritrovo on line dell'Universal Zulu Nation, l'universale socialnetwork (for zulus & Hip Hop by zulus)



Oggi siamo super contenti di annunciare l'apertura della chat ufficiale di Universal Zulu Nation Italia, proseguendo così nel nostro percorso di miglioramento e scambio di conoscenza, idee, opinioni e comunicazione con tutti Voi.

 §

Universal Zulu Nation Italia crea questa piattaforma con l'intenzione di avvicinarsi sempre di più alle persone, cercando un continuo miglioramento nella comunicazione, nello scambio di idee, d'informazioni e conoscenza.
Questo gruppo diventerà la chat ufficiale dove tutti potranno scrivere, quello che pensano, potranno esprimere i propri dubbi, le proprie critiche, i propri consigli, il tutto per crescere insieme.
Ovviamente sempre nel rispetto.

Per la nuova chat abbiamo scelto il nuovo social network creato da Universal Zulu Nation  aka Zulu Faces (sotto potete trovare la descrizione del sito),  dove tutti possono iscriversi membri e non di U.Z.N.  e partecipare alle discussioni che si creerano. 
Tutto questo sarà possibile semplicementE iscrivendosi a Zulu Faces, se non siete iscritti non potrete vedere il contenuto della chat, una volta iscritti potrete partecipare liberamente a tutte le discussioni o crearne direttamente.
Sperando che possa essere il mezzo giusto per avere uno scambio diretto di opinioni e di idee che porti a una maturazione e crescita in tutti i sensi.
Vi chiediamo anche di avere pazienza all'inizio perchè tutto il sistema è da rodare, e c'è un bel pò di lavoro da fare.
Questo è il link della chat: Universal Zulu Nation Italia Chat

Potrete accedere anche attraverso la nuova finestra creata appositamente sul menù principale che trovate in alto nel nostro blog.

Pace U.Z.N. Italia


Peace

Il seguente messaggio è stato scritto da Zulu King James Scott!

Stiamo creando in rete una via per connettere a livello mondiale la nostra famiglia, per dare ai chapters e ai membri, una via per incontrarsi, chattare, e collegarsi internazionalmente con le loro sorelle e fratelli. Questo renderà più forte la famiglia della Zulu Nation, dandoci l'opportunità di essere una nazione autosufficiente. Ci sono servizi che noi possiamo trovare all'interno della Zulu Nation, servizi come grafica e web design, e molto altro ancora. Perchè cercare al di fuori della Zulu Nation, quando il talento giusto è già presente in casa? Attraverso questa via abbiamo la possibilità di decidere il nostro percorso e non seguire il percorso che ci è stato imposto. Usando questa piattaforma possiamo creare uno spazio internazionale e universale su un network di nostra proprietà, dove incontrarsi ogni domenica alle 4 pomediriane (ora di NYC) . Questo universo creerà un'atmosfera positiva dove ballerini, artisti, mc's, e Dj's possano crescere con la libertà di esprimere e dimostrare i loro talenti, tenendo allo stesso tempo unite le famiglie e le comunità. Finalmente un'iniziativa dove le persone possono contribuire alla leggendaria storia dell'Hip Hop.

Zulu Natives Council

Per maggiori informazioni sul web:

Zulu faces, Hip-Hop For Ever!



[Articolo: ahki Smogone]

8 aprile 2014

Universal Zulu Nation Alcolici e Fumo (la mia esperienza)



Questa settimana volevo condividere la mia esperienza e fare un po' di chiarezza riguardo a una domanda che in molti mi hanno fatto, che riguarda il rapporto fra l'Universa Zulu Nation e il fumare (sigarette o canne è uguale) oppure bere alcolici. Questo articolo è frutto della mia esperienza personale, la condivido con voi nella speranza che sia spunto di riflessione. Pace Smogone.

                                                                                 §

Ok partiamo dal regolamento dell'Universal Zulu Nation che dice:

27.Niente droghe (eroina, cocaina o qualsiasi altra droga)
28.Stare lontani dal bere (vino, whisky, birra, birra chiara, alcol, o qualsiasi altra bevanda intossicante). Tutte queste sono fatte per confondere, rovinare la tua mente e il tuo fegato e daranno anche altri problemi al tuo corpo. VERITA' E' VERITA'!

Direte bisogna vedere cosa s'intende per droga ed ecco il punto successivo:

29.Devi essere sempre lucido (nella mente e nel corpo) a casa e fuori.

Quindi viene inteso come droga qualsiasi cosa possa alterare la vostra lucidità mentale e le funzioni fisiche del nostro corpo.
Quindi sono da considerarsi droghe anche sostanze come lo zucchero, le sigarette, il caffè e molte altre ancora.

Detto questo, la prima cosa da comprendere è che queste non sono regole rigide, sono Infinity Lessons. (Vi rimando a questo link per capire cosa sia una Infinity Lessons.) Le Infity Lessons sono moltissime e probabilmente se le riuscissimo a mettere in pratica tutte saremmo dei Buddha e invece siamo dei comuni esseri mortali. Quindi queste, più che regole fisse sono dei propositi, che una persona che ha deciso di entrare in UZN cerca di seguire il più possibile, per migliorarsi, e portare avanti il suo cammino personale (Tutti hanno dei punti di partenza e di arrivo diversi). Rimanendo consci di questo e sapendo che è un percorso, si potrà comprende bene che le infinity Lessons non sono regole da dentro o fuori (del tipo, ti sei fumato una canna non sei più Zulu o ti sei bevuto una birra non sei più Zulu). Perché tutti siamo umani e tutti possono sbagliare, l'importante è avere l'intenzione giusta e imparare dai propri errori, così da non commetterli più in futuro, e magari avvisare gli altri prima che ci caschino dentro anche loro. Each One Teach One

Per farvi capire meglio, ci sono molti punti all'interno delle Infinity Lessons che sono molto difficili da raggiungere e mantenere costanti, per farvi un esempio vi cito questo:

33.Fai agli altri quello che vorresti fosse fatto a te.

Cosa molto condivisibile, però effettivamente difficile da mettere in atto costantemente 24 ore su 24. Quindi si cerca di tenerlo a mente e di farlo il più possibile. Questo vale anche per le Infinity sulle Droghe e su L'alcool se non fosse che le ultime due citate sono molto importanti da più punti di vista e che soprattutto sono alla portata di tutti, con un po' di impegno, comportando solamente un grande benessere alla persona stessa.

La prima domanda da porsi è: Perchè Universal Zulu Nation pone queste Infinity Lessons? (Ricordiamoci che tutto parte sempre da un Perchè?)


Diciamo che UZN pur non essendola, come molte religioni considera il corpo come il Tempio della persona stessa (infatti sappiamo che U.Z.N ha preso spunto da molte religioni). E' il corpo che ti permette di muoverti e di affrontare le vita di tutti i giorni. Più il nostro corpo sta male ed è intossicato più difficile sarà per noi fare molte attività, al contrario, se sarà in salute saranno più facili da svolgere.

28 gennaio 2014

Arriva Da Sai-pher Zone!



Oggi vi presentiamo questo progetto di UZN ITALIA che ha l'intenzione di portare nelle vostre città i nostri membri per per dare risposte dirette ai vostri dubbi e quesiti su UZN, ma soprattutto per farveli conoscere e conoscerci di persona.

§

L'origine del progetto parte dalla parola cipher, termine che deriva dai 5% percenters e riguardante la Supreme Mathematics e le 120 Lessons (di cui parleremo più avanti in un articolo specifico), poi ripreso e adottato nella cultura Hiphop. Il cipher rappresenta il cerchio, quel cerchio che è considerato sacro da molte popolazioni sparse per il globo, da sempre utilizzato nelle più antiche tradizioni e feste,  simboleggia l'unità e la condivisione che crea senza escludere nessuno, una forma che si può sempre allargare e stringere includendo tutti.

Il cipher che nella cultura Hiphop è  entrato come elemento fondamentale di alcune delle discipline come il B-Boying/ B-Girling e dell'Mcing dove il cerchio assume il ruolo di racconta storie, di racconta persone. Il cerchio dove attraverso espressioni verbali e non, una persona esprime la sua essenza agli altri, uno alla volta nel pieno rispetto dell'altro, staccando la propria individualità per quella frazione di espressione di se stessi, per poi ritornare a far parte dell'insieme. Che poi se ci pensiamo bene tutto parte sempre da un cerchio, il vinile del DJ, ma c'è un cerchio che è quello più importante di tutti che è il cerchio della Conoscenza.  Le famiglie di una volta e le popolazioni di tutto il mondo si raccontavano la propria storia, le proprie conoscenze formando quella Knowledge collettiva che porta poi all'overstanding,  al rispetto e all'unità con l'altro, il tutto proprio in una formazione a cerchio.

Dopo questa piccola introduzione partiamo quindi a spiegarvi il progetto dal nome dal nome  "Da Sai-pher Zone". Volendo riprendere tutta la tradizione del cerchio, abbiamo ripreso la parola cipher e l'abbiamo rielaborata e italianizzata per dare il nome e il senso al nostro progetto. Quindi dall'origine  cipher  abbiamo cambiato il ci  con Sai dal verbo Sapere (che comunque non cambia la pronuncia della parola in inglese), che però ci aggiunge quella cosa in più che dà il significato del progetto che tradotto in italiano diventa quindi, la zona del cerchio della Conoscenza.

 Da Sai-pher Zone non è una conferenza dove viene trasmessa o divulgata una conoscenza, ma è un cerchio aperto a tutti dove UZN ITALIA metterà a disposizione uno o più membri per farveli conoscere e conoscerci di persona, e per rispondere direttamente a tutte le vostre domande su UZN o su UZN ITALIA o anche su altre cose riguardanti l' Hip Hop e la vita. In quanto l'Hiphop a un certo punto è vita e comprende la visione di ogni aspetto e di ogni cosa che guardi e che fai durante la giornata. Il cerchio non ha un argomento l'argomento siete Voi e la voglia di creare unione e trasmissione di pensieri per crescere insieme. Avrete la possibilità di trovarvi faccia a faccia con i membri di UZN ITALIA e fare le domande che avreste sempre voluto fare e avere la risposta risposta dal il diretto interessato.   Tutto questo questo perchè riceviamo numerose domande su vari aspetti di UZN E UZN ITALIA e riteniamo che il dialogo diretto sia il miglior modo per rispondere ai dubbi e alle curiosità delle persone evitando fraintendimenti che spesso si creano tramite passaparola e social networks. Riteniamo che la conoscenza diretta e l'esperienza sono sempre i migliori insegnanti, e che dai contatti diretti si possa crescere e unirci per costruire insieme dei progetti positivi, trasmettendoci energia e forza.

Pace Smogone

Il progetto avrà inizio con le prime date a Bassano del Grappa



chiunque di voi volesse organizzare un cerchio con uno di noi anche un membro specifico ci  contatti a questo indirizzo uznitaliaeventi@gmail.com e vedremo di organizzare la cosa.


[Articolo a cura di: Ahki Smogone]

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31 dicembre 2013

L'importanza della scena in strada all'interno della Cultura HipHop



Oggi si chiude il 2013 e domani si ripartirà con il 2014, un nuovo anno con mille progetti e buone intenzioni, sempre alla ricerca di conoscenza, positività e unione. Così per chiudiamo e riniziamo subito l'anno nuovo senza sosta  proponendo questa riflessione di Ahki Smogone riguardante la scena e l'importanza che rivestono i luoghi pubblici nella nostra Cultura.

§

Attualmente quando si usa il termine scena ci si riferisce a tutto quel movimento che viene creato in un una determinata zona dalle persone facenti parte della cultura,  il quale comprende tutte le attività che riguardano la stessa. (eventi, jam, allenamenti, battles, lives ecc)

Nell' old school questo termine era molto legato al concetto di strada e infatti si riferiva soprattutto alla presenza e alle attività praticate nei punti di ritrovo pubblici. La maggior parte di questi erano spazi dove ci si allenava, e ritrovava insieme a chi aveva la tua stessa passione. Luoghi dove l'HipHop era vivo tutti i giorni della settimana  per il semplice fatto di divertirsi e fare quello che ti piace insieme ad altre persone a cui piace la stessa cosa condividendo insieme quest'esperienza.

Ritornando un attimo indietro nel tempo possiamo vedere come questo concetto è insito nella natura stessa dell'HipHop. Nel ghetto del Bronx infatti ritroviamo le particolari condizioni sociali che hanno dato il via a questo movimento cresciuto e diffusosi in strada, dove i pionieri si allenavano e si sfidavano, mentre in inverno ci si spostava all'interno dei centri comunitari.
E' da notare come i posti che venivano utilizzati erano spazi pubblici aperti a tutti, strade, parchi, metro, centri comunitari dove persone estranee potevano iniziare a conoscere questo movimento, era questo che creava la scena, quella passione in comune per la musica, la danza e i disegni che dava e dà luogo all'aggregazione, che a sua volta crea punti di riferimento per tutte le persone che condividono la stessa passione. 

Per questo la scena nella sua versione street (luoghi pubblici) è di vitale importanza per la nostra cultura.
visibilità e contatto diretto, senza la visibilità che le strade davano e danno le persone non avrebbero potuto conoscere e non potrebbero conoscere per contatto diretto l'essenza dell'Hip Hop Kulture. Questa conoscenza diretta dà e dava modo alle persone di conoscere la realtà, l'atmosfera e lo spirito di questa cultura tramite le persone che la vivono e la praticano, e non attraverso i media che la strumentalizzano per i propri fini commerciali.
Se andiamo a vedere come hanno conosciuto la 2H i primi fotografi che la documentarono e diffusero al pubblico, personaggi come Henry Chalfant e Martha Cooper, vediamo che l'hanno scoperto tramite la scena, grazie ai graffiti che giravano nelle metropolitane e i writers che si trovavano nelle bench (panchine) per scambiarsi le bozze e le foto,  ai B.Boys/B.Girls che ballavano in metropolitana e per le strade.

Altra caratteristica insita e importantissima della scena sono i punti di ritrovo che autoalimentano la stessa, come le Hall of Fame, ma soprattutto i luoghi di allenamento quotidiano dei B.Boys/B.Girls o i centri comunitari dove suonavano i Djs. Questi luoghi erano e sono le calamite che tengono uniti i membri di questa cultura e di conseguenza gli elementi della stessa. L'importanza di sapere che in quel luogo in quel determinato giorno c'è qualcuno che si allena è cruci