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Parte tre
Eravamo dei principianti nel quartiere come Five Percenters / Ma qualcosa deve essere entrato in noi, perché tutti noi ci siamo trasformati in peccatori...-AZ su "Life's a Bi#ch" di Nas
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Parte tre
Eravamo dei principianti nel quartiere come Five Percenters / Ma qualcosa deve essere entrato in noi, perché tutti noi ci siamo trasformati in peccatori...-AZ su "Life's a Bi#ch" di Nas
La musica è sempre stata una delle chiavi principali della Cultura Hip Hop - se non la principale - da essa nascono 3 dei 4 elementi principali della Cultura Hip Hop per i quali essa è imprescindibile, Djing, Mcing, Breaking. Allo stesso tempo resta imprescindibile anche per molti altri elementi della cultura Hip Hop come Beatbox e Street Entrepreneuism ma allo stesso tempo è legata, in modo più trasversale, anche ad elementi come lo street fashion e lo street language.
Inoltre la Cultura musicale in generale e la sua condivisione ha avuto un ruolo cruciale per tutti i pionieri della nostra cultura, dalle raccolte di dischi dei genitori, dalla cultura di provenienza Jamaicana per altri, della cultura musicale della danza latina per altri, dalle jam session di musica suonata durante i weekend e i pomeriggi all'interno dei vari blocchi.
La voglia di condivisione di questa attraverso lo spostamento delle proprie attrezzature all'esterno o dal portare fuori dalla porta di casa la propria radio per pompare la musica e ascoltarla insieme a tutti è sempre stato un aspetto fondamentale della Cultura. Aspetto che si è sviluppato ulteriormente con la realizzazione di mixtape e selecte personali.
In quest'ottica abbiamo deciso di proseguire l'evoluzione di questa storia comunitaria creando una selecta con all'interno la "top 3" delle canzoni ascoltate da tutti i nostri Ahki ogni mese, le quale vanno a formare la nostra "Zulu Top of the month".
Le canzoni selezionate non riguardano solo le nuove uscite, potranno essere recenti come vecchie, saranno semplicemente le 3 canzoni più ascoltate da ognuno di noi durante il mese. Queste possono appartenere ad ogni genere in quanto seguiamo la scia Universale tracciata sin dall'inizio della Universal Zulu Nation tramite l'eccletticità del "Master of Records" e suo fondatore Afrika Bambaataa, andando tutti alla ricerca del Beat perfetto.
Ahki Spiro
La Famiglia - Fame
Siamo felici di annunciarvi che il 21 marzo a Pesaro si terrà un workshop di style writing con il nostro ahki e Chapter Leader Smogone insieme a Mighty Zinko.
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Il workshops conterrà una parte teorica di knowledge fatta direttamente in hall of fame dove si potranno osserva tecniche e stili diversi direttamente su muro, e una parte pratica dove si andrà a realizzare un Wild Style direttamente su muro.
A seguire b-boying open cypher e cena tutti insieme.
Per info e iscrizioni contattare Elenoir +39 3273284714
Il workshop fa parte di un progetto più ampio chiamato "Scuola di Cultura Hip Hop" sostenuto da @zulu_nation_italia_official e @ead_hhtrueschool.
Seguiteci per le prossime news a riguardo, a maggio ci sarà un altra giornata di questo progetto a Bassano del grappa (VI).
Peace
Articoli Simili:
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Dalle 17:00 alle 18:00 Selezioni Freestyle Rap Battle
Dalle 18:00 alle 19:00 B-Boying contest Best of Cypher
Dalle 19:00 alle 20:00 Finali Freestyle Rap Battle + mini live
Dalle 20:00 alle 22:00 DJ Gruff
Entrate SCONTATE a 10 EURO con codice per B-BOYS/B-GIRLS ed ISCRIZIONI per MC FREESTYLE BATTLE sempre a 10 EURO qui https://forms.gle/7JVBkWU4M2MKCRZE9
"La teologia dei Five Percent, il processo di pensiero e, soprattutto, l'uso unico del linguaggio hanno avuto un impatto indelebile sulla musica hip-hop."
"Un membro dei Five Percenter dirà a qualcuno qualcosa del tipo: 'Ho sette lune, tre soli e due terre'. Sembra mistico, ma in realtà sta parlando di tutte le sue donne, con le sue due terre che sono le sue ragazze più vicine", ha scritto Simmons. Tutte queste cose sono state incorporate nel lessico hip-hop."
“We were beginner’s in the hood as Five Percenters / But something must’ve got in us, ‘cause all of us turned to sinners…”AZ on Nas’ “Life’s a Bi#ch”
"Eravamo dei principianti nel quartiere come membri dei Five Percenter / Ma qualcosa deve essere entrato in noi, perché tutti noi ci siamo trasformati in peccatori..." AZ su "Life's a Bi#ch" di Nas
L'Hiphop ha perso la sua strada... o dovremmo dire l'equilibrio. Mentre ostentare denaro e sfruttare la droga abbonda all'interno della scena, le lezioni trasmesse attraverso la musica sono state sommerse sin da quando il capitalismo ha preso il sopravvento, così le vere perle sono state sepolte.
Rivisitando alcuni classici e parlando con alcuni dei pionieri, è il momento di: "Each One Teach One". (per approfondire il significato di each one teach one: Libri Hip Hop | "Zulu Nation Italia Works & Knowledge" Fuori Ora!)
Parlando con Raekwon, Immortal Technique, Fab 5 Freddy, Wise Intelligent dei Poor Righteous Teachers oltreché attraverso le illuminanti intuizioni di Russell Simmons, scoprirete di più su voi stessi dopo il salto!!!
“Rock from party to party, backyard to yard / I tear it up ya’ll and bless the mic for the Gods…”
Rakim “My Melody”
"Rock di festa in festa, di cortile in cortile / Vi faccio a pezzi e benedico il microfono per gli Dei..." Rakim "My Melody"
Il 5 febbraio 2010, mentre le bufere di neve si abbattevano sul nord-est degli Stati Uniti, centinaia di persone sfidarono la tempesta di neve e si riunirono a Trenton, nel New Jersey, per un concerto intitolato "The Legends of Hip-Hop: Return of the God MC's" (*Le Leggende dell'Hip Hop: Il ritorno degli MC Divini [divini intesi come Dei]. Lo spettacolo, con Rakim come headliner, vedeva la partecipazione di Brand Nubian, Cappadonna e Masta Killa del Wu-Tang Clan, e dell'eroe locale Wise Intelligent dei Poor Righteous Teachers (PRT). Mentre gli artisti salivano sul palco e davano sfoggio della magia dei loro giochi di parole, i festeggiamenti trascendevano il banale spettacolo rap. Attraversando le epoche, aggrappandosi agli scopi originali di tali eventi nel corso del tempo, con il progredire dello spettacolo, assumevano la dimensione spirituale dei raduni indigeni in cui tradizioni e credenze venivano celebrate e riaffermate; dove la comunione con la natura e l'universo veniva rafforzata.
Poor Righteous Teachers – "Holy Intellect"
Questa era più di semplice musica, più di un semplice messaggio. Era la manifestazione di uno stile di vita che era il nucleo di quella che oggi conosciamo come cultura Hip Hop.
La musica è sempre stata una delle chiavi principali della Cultura Hip Hop - se non la principale - da essa nascono 3 dei 4 elementi principali della Cultura Hip Hop per i quali essa è imprescindibile, Djing, Mcing, Breaking. Allo stesso tempo resta imprescindibile anche per molti altri elementi della cultura Hip Hop come Beatbox e Street Entrepreneuism ma allo stesso tempo è legata, in modo più trasversale, anche ad elementi come lo street fashion e lo street language.
Inoltre la Cultura musicale in generale e la sua condivisione ha avuto un ruolo cruciale per tutti i pionieri della nostra cultura, dalle raccolte di dischi dei genitori, dalla cultura di provenienza Jamaicana per altri, della cultura musicale della danza latina per altri, dalle jam session di musica suonata durante i weekend e i pomeriggi all'interno dei vari blocchi.
La voglia di condivisione di questa attraverso lo spostamento delle proprie attrezzature all'esterno o dal portare fuori dalla porta di casa la propria radio per pompare la musica e ascoltarla insieme a tutti è sempre stato un aspetto fondamentale della Cultura. Aspetto che si è sviluppato ulteriormente con la realizzazione di mixtape e selecte personali.
In quest'ottica abbiamo deciso di proseguire l'evoluzione di questa storia comunitaria creando una selecta con all'interno la "top 3" delle canzoni ascoltate da tutti i nostri Ahki ogni mese, le quale vanno a formare la nostra "Zulu Top of the month".
Le canzoni selezionate non riguardano solo le nuove uscite, potranno essere recenti come vecchie, saranno semplicemente le 3 canzoni più ascoltate da ognuno di noi durante il mese. Queste possono appartenere ad ogni genere in quanto seguiamo la scia Universale tracciata sin dall'inizio della Universal Zulu Nation tramite l'eccletticità del "Master of Records" e suo fondatore Afrika Bambaataa, andando tutti alla ricerca del Beat perfetto.
Ahki Stritti
Bruno Mars - I Just Might
Nas e Premier - Define my name
Titolo: Do the write things
Autore: Luca Barcellona
Editore: Lazy Dog
Anno di Pubblicazione: 2024
Titolo: Take your pleasure seriously
Autore: Luca Barcellona
Editore: Lazy Dog
Anno di Pubblicazione: 2012
Questo giro ho voluto fare una recensione di due libri insieme, prima di tutto perché sono dello stesso artista Luca Barcellona che molti conosceranno sotto lo pseudonimo di Lord Bean, secondo perché li ho mangiati uno dopo l'altro a distanza di poco tempo. Devo dire che il primo "Take Your Pleasure Seriously" mi ha entusiasmato e mi ha fatto prendere il secondo "Do The Write Things". A livello esteriore, quindi riguardante la bellezza del libro in sé, si nota la differenza, il secondo è proprio una gran figata, lo si comprerebbe già come oggetto d'arredo, cosa che per chi è appassionato di libri conta, e non poco. In ogni caso sono entrambi due bei libroni formato a4 dedicati al percorso di Luca Barcellona "Lord Bean" nel mondo della calligrafia e del Lettering, con grafiche stupende per cura e formato, in modo da poter apprezzare i dettagli delle opere rappresentate.
I lavori variano dal puro writing, alla calligrafia pura, ai loghi, alle grafiche realizzate per dischi, libri e molto altro. Il tutto condito con riflessioni personali e di altri personaggi provenienti dal mondo della calligrafia o dell'arte. Ovviamente per tutti i writer appassionati di lettering e grafica in generale sono questi libri di grande valore artistico, è sempre bello leggere e notare il percorso di un'artista, soprattutto dal suo punto di vista e potendo scoprire anche lavori che magari non si pensava potessero essere suoi.
Durante il ventunesimo secolo le sneakers hanno smesso di essere puramente prodotti di consumo per divenire dei veri e propri simboli culturali. L’effetto delle sneakers rosse è un concetto di marketing coniato dalla Harvard business School e derivante dalla pratica del venerdì casual, ovvero l'usanza che permette ai dipendenti di vestirsi in modo informale il venerdì al fine di abbattere le barriere sociali le gerarchie imposte dall'abbigliamento formale. Le persone tendono ad attribuire uno status e competenze più elevate e individui che non si conformano nell'abbigliamento convenzionale. Comportamenti devianti, come indossare sneakers appariscenti in un contesto professionale mostrano coraggio e spontaneità suscitando interesse da parte degli altri. Un abbigliamento, dunque, fuori dalla norma, tuttavia non provocatorio, volgare o inappropriato, emana un'aura unica e dona una forza carismatica all'individuo, indipendentemente dal suo status e dalle sue reali competenze.
"Ciò, ovviamente, vale anche per la Cultura Hip Hop e per ogni suo elemento -i quali hanno ognuno i loro propri codici - un b-boy sarà vestito in modo diverso da un rapper, come lo sarà un writer. Il codice è una delle parti fondamentali per creare una Cultura, infatti ogni cultura ha i suoi codici."
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