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"Ecco, su questo la mia posizione è piuttosto radicale, penso che si apprende ad insegnare per contagio, si apprende ad insegnare perché abbiamo conosciuto un insegnante, si apprende ad insegnare attraverso l'impatto che abbiamo avuto con un maestro, e l'arte di insegnare deriva dall'amore che noi abbiamo avuto per un maestro. Ricordo un racconto di un insegnante in cui mi disse come nacque in lui la passione per la fisica, e nacque al liceo quando un suo vecchio professore, mentre faceva lezione, si impegnava alla lavagna e uscendo, alla fine della lezione, tutto ingessato come se fosse un imbianchino. Questo insegnante, a un certo punto nella sua vita, quando diventò a sua volta professore di fisica, uscendo dall'aula, dopo aver lottato un'ora con la lavagna, si accorse di essere pieno di gesso esattamente nella posizione in cui si trovava il suo professore quando ha acceso in lui il desiderio di sapere. Ecco la trasmissione, uno diventa insegnante perché è stato insegnato, ma con un'aggiunta - i bravi maestri non sono solo quelli diciamo così competenti, la competenza è certamente un attributo del maestro, io per esempio non riuscirei a parlare se non di quello che so, e non è un dato così ovvio parlare di quello che si sa, ed evitare di parlare di quello che non si sa, ma al di là della competenza, c'è un altro elemento fondamentale che è quello di desiderare di insegnare-. Quand'è che un maestro è efficace?





