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24 maggio 2013

Come i Ghetto Brothers influenzarono l'Hip Hop (Intervista a Benjy Melendez)




Successe poco più di 41 anni fa, nel bel mezzo di un parco del South Bronx - un momento che cambiò per sempre Benjy Melendez e la sua gang di strada e rock band, i Ghetto Brothers, non che la storia della musica. Quando sentirete lui raccontarlo, sembrerà come se l'avesse vissuto ieri.

"I miei fratelli arrivarono nel pomeriggio e iniziammo a suonare. "I'm Your Captain" dei Grand Funk Railroad", dice Melendez, voce dei Ghetto Brothers. "Poi mi dissero che alcune altre gang stavano cercando i Roman Kings e stavano picchiando le persone lungo la strada. Guardai Black Benjy e dissi, 'Prendi sette o otto Ghetto Brothers, niente armi, prendete i leader e portatemeli'. Circa una mezz'ora dopo arriva un tipo di corsa, dicendo, stanno picchiando Benjy!". Dissi "Muoviti, andiamo!" Camminammo sulla 163rd Strada fino a Stebbins Avenue, giù per Horseshoe Park. Quando arrivai in fondo alla tromba delle scale vidi il suo sangue. Oh Mio Dio!"

In quel giorno giaceva morto nel parco Cornell Benjamin, a.k.a Black Benjy, che era diventato l'aiutante di fiducia di Melendez (a.k.a. Yellow Benjy). Ma invece di scagliarsi con la violenza nella vendetta, Melendez chiamò i leader delle altre gang per un summit di pace. I Ghetto Brothers si erano trasformati da burberi protettori di quartiere, ad organizzazione politica che contribuì a creare la basi per la nascita dell'Hip Hop.

Il retro originale dell'album Power Fuerza 1971
Alla prima vista, la storia di Benjy Melendez sembra familiare e semplice. Essendo stato uno dei maggiori leader di gang di strada del Bronx come i Savage Nomads, Savage Skulls, e i Ghetto Brothers. Benjy e la sua banda di fratelli (Robert e Victor Melendez, che è già passato a miglior vita, insieme con Chiqui Concepción, Luis Bristo, David Silva, Franky Valentin, and Angelo Garcia) lasciarono la vita delle gang per concentrarsi sulla musica. La formazione originale era formata da Benjy alla voce solista, Robert il fratello di Benjy alla chitarra ritmica, Victor il cugino di Benjy al basso, Chiqui Concepcion alle congas, David Silva alla chitarra solista, Angelo Garcia alle percussioni e Franky Valentin ai timbali.

Ma la loro musica, il seminale Latin Rock, è stato registrato in modo indipendente, perdendosi così nella confusione, e adesso 40 anni dopo, il solo album che abbiano mai registrato, Power Fuerza è stato ristampato dalla Truth & Soul Records per una nuova generazione di ascoltatori.

23 novembre 2012

Le gang di New York e la loro eredità

Going way way back to the early days
of '75 and the Black Spades 
Just-Ice - Goin' way back

La New York di fine anni ’60 era una città in pieno cambiamento su moltissimi fronti: urbanistico, demografico e soprattutto sulle politiche sociali. Il Bronx, in quanto uno dei 5 Borough che compongono la grande mela , si trovò coinvolto massicciamente e repentinamente in questa “evoluzione”, che indirettamente portò all’origine della cultura Hip Hop.

La deindustrializzazione e la svalutazione commerciale della zona portarono l’allora predominante popolazione bianca all’abbandono delle loro abitazioni e attività commerciali, lasciando praticamente edifici abbandonati e fatiscenti e una terra di nessuno che diverrà di li a poco fonte di speculazione edilizia vista l’enorme immigrazione nera e ispanica in atto all’epoca. In poche parole si creò una inner city, una situazione riferibile ad un ghetto, con dinamiche non molto dissimili a quelle che portarono Harlem 50 anni prima a essere uno quartiere quasi totalmente nero. 

L’epoca delle gang del Bronx fu relativamente breve (’68-’73) e iniziò come reazione collaterale al Piano Shrinkage, una politica di tagli drastici applicati ai servizi del Bronx dall’amministrazione cittadina, che intendeva spingere gli abitanti all’abbandono della zona. La natura delle gang (e delle loro faide) era basata perlopiù su fattori razziali (Bronx River, Black Spades per i neri, Ghetto Brothers e Roman Kings per gli ispanici, Golden Guineas per gli italiani) e annoveravano tra le loro fila principalmente giovani e giovanissimi. Nel 1971 iniziò un’escalation di violenza fuori controllo che costrinse i vari capi locali delle miriadi di gang disseminate sul territorio a cercare una tregua che riportasse ordine nelle strade.  Lentamente, dopo lo storico incontro avvenuto l’8 dicembre al Bronx Boys Club,  le tensioni si fecero più blande e iniziò a sbocciare una certa attenzione collettiva per dei nuovi fenomeni artistici da strada che riuscirono a distrarre i membri  dalle violenze quotidiane di cui erano quotidianamente protagonisti. Il fenomeno in questione fu in seguito identificato come Hip Hop e nacque esattamente dalle ceneri delle gang: alcuni membri delle bande formarono delle crew, e nacquero delle nuove battle (sfide non violente) per sancire chi avesse più “stile”. Non a caso, quasi tutti pionieri di questa cultura avevano fatto parte di una gang (Bambaataa in primis) e nel caso dei Black Spades, alcuni suoi componenti, diedero origine a The Organization, divenuta poi la Zulu Nation che tutti conosciamo. Tuttavia è bene ribadire che il fenomeno delle gang rimane separato da quello Hip Hop.

Per chi volesse approfondire l'argomento consiglio caldamente la lettura di due libri, entrambi in italiano, scritti da u.net: Bigger than hip hop e Renegades of funk.

20 giugno 2023

Interviste | Approfondimento sulla Rock Dance con "Papo" Frank Rojas uno dei pionieri del Freestyle Rock

 

Oggi Vi proponiamo questa meravigliosa intervista fatta da Ahki Smogone a “Papo”, uno dei pionieri della Rock Dance. L’intervista è stata fatta pochi giorni fa, all’interno di uno degli eventi del 50th Hip Hop Birthday Tour organizzato dal nostro Chapter, non fatevi scappare le altre date, ringraziamo anche Pleasing Rock, Rocking Sample e Rock Fusion per l’organizzazione e la disponibilità, e ovviamente il grande Papo aka Frank Rojas. Ringrazio inoltre Alberto “Laced” Pelus dei Rocking Sample, e Ahki Lorenzone per l’aiuto nella traduzione.


§

***INTERVISTA***


Perché hai iniziato a ballare la Rock Dance?

Woow, è una buona domanda questa, in primis perché mi piaceva lo stile con cui veniva fatta, e poi ho iniziato ad amare il modo in cui mi faceva sentire, inoltre mi permetteva di creare un sacco di connessioni, connessioni con le altre persone, con persone davvero belle e questo avveniva grazie alla Rock Dance.


Da dove vieni? Da che quartiere vieni, esattamente?

Vengo dal Bronx, New York, ma ci tengo a sottolineare che quando ballavo non era così importante sapere da che quartiere si veniva, non esisteva il fatto di dire:  “io sono del Bronx, di Brooklyn, del Queens”, non era così, eravamo tutti insieme, eravamo come una cosa unica (We were One).


Ma non c’erano diversi stili di danza derivanti dai quartieri di provenienza?

Fattelo dire, in realtà no, lo stile che ballavano a Brooklyn non lo ballavano nei posti dove andavo io. Io andavo nei Club di Manhattan, ballavo nei Club, e Manhattan era la Mecca del Rock

28 maggio 2022

Libri | Ghetto Brother. Una Leggenda del Bronx

 


Titolo: Ghetto Brother. Una Leggenda del Bronx
Autore: Julian Voloj & Claudia Ahlering
Editore: add editore
Anno di Pubblicazione: 2019

Abbiamo discusso, spesso qui, con vari articoli, sull'importanza che hanno avuto i "Ghetto Brothers" nella Storia dell' Hip Hop (Vedi:Come i Ghetto Brothers influenzarono l'Hip Hop (Intervista a Benjy Melendez)). Come siano stati una delle scintille, e influenze principali per la nascita dell'Hip Hop, e della Cultura Hip Hop, attraverso la loro storia, sia con i famosi fatti che portarono alla fine delle ostilità fra le gang del Bronx, che portò alla stipulazione del trattato di pace fra le gang del Bronx (vedi: Il trattato di pace stipulato dalle gang del Bronx) la quale permise, di fatto, la nascita dell'Hip Hop. Sappiamo, inoltre, che come gang furono i primi a dare anche un esempio di servizio comunitario attraverso la pulizia dei blocchi e altre attività pratiche, che poi vennero riprese anche dalla Universal Zulu Nation.

18 marzo 2014

Il trattato di pace stipulato dalle gang del Bronx





Continua l'escursione alla fine degli anni 60 e inizio anni 70 nel Bronx, dove prima della nascita dell'Hip Hop erano presenti le gang che si spartivano i quartieri rendendo praticamente impossibile movimenti fra un quartiere e l'altro. In questi anni per vari motivi che analizzeremo in altri articoli si creò un clima che portò a un escalation di aggressività, fino ad arrivare alla morte di Black Benji braccio destro di Melendez, presidente dei Ghetto Brothers. La morte di Black Benjii fu la chiave di svolta per portare la pace nel Bronx e aprire nuovi orizzonti da cui nacque la Cultura Hip Hop. Fu dopo questo avvenimento che  i capi e i maggiori esponenti delle gang del Bronx si ritrovarono per  stipulare il trattato di pace che potete leggere qui sotto. Tra i partecipanti a questo raduno c'era anche Afrika Bambaataa.

§
Siamo tutti fratelli che vivono negli stessi quartieri e hanno gli stessi problemi. E sappiamo che combatterci tra noi non risolverà i nostri problemi comuni. Se vogliamo fare della nostre comunità un posto migliore per le nostre famiglie e per noi stessi dobbiamo collaborare. Noi che abbiamo firmato questo trattato di pace promettiamo la pace e l'unità per tutti. Tutti noi che abbiamo firmato questo trattato di pace d'ora in poi saremo noti come la Famiglia.
I termini della pace sono i seguenti: 
Tutti i gruppi devono rispettare gli altri, anche i singoli membrie le donne. 
Ogni gruppo della Famiglia potrà indossare i suoi colori nei territori degli altri gruppi senza essere disturbato.
Devono ricordare in quale territorio si muovono e rispettarlo come fosse il loro. 
Se un gruppo ha un problema con un l'altro i presidenti di ciascuno s'incontreranno per parlarne.
Se un membro di un gruppo ha un dissapore con unn membro di un altro, i due ne devono discutere e se non lo risolvono si batteranno da uomo a uomo, dopodiché la questione sarà considerata risolta. 
Se si spargerà la voce di problemi tra un gruppo e un altro, i loro capi s'incontreranno per parlarne. 
Per i gruppi esclusi dal trattato di pace i presidenti della Famiglia s'incontreranno con questo gruppo per spiegargli i termini del trattato. Il gruppo potrà affiliarsi, sciogliersi, o essere sciolto. 
I presidenti della Famiglia s'incontreranno di tanto in tanto per discutere i problemi dei gruppi. 
Questa è la pace che giuriamo di mantenere.

Parteciparono a questo trattato le seguenti gang:
le famiglie più piccole, Liberated panthers, King Cobras, Majestic Warlocks, Ghetto Warriors, Flying Dutchmen. Quelle affamate di gloria, Young Sinners, Young cobras, Young Saints, Young Saigon, Roman Kings. Quelle affermate, Turbans, Brothers and Sisters, Latin Aces, Peacemakers, Dirty Dozens, Mongols. E le grandi famiglie, Javelins, Bacheleros, Savage Nomads, Savage Skulls, Black Spades e Seven Immortals.
La riunione era stata organizzata dai Ghetto Brothers, i quali dopo la morte di black Benji invece di volere la vendetta hanno voluto la pace.

Ricordiamo inoltre che a questa riunione era presente Afrika Bambaataa come membro dei Black Spades.

Tratto dal libro "Can't stop won't stop" di Jeff Chang.

[Articolo: ahki Smogone]