4 settembre 2015

I bianchi l'Hip Hop e la Kultura Hip Hop



Vi proponiamo questa riflessione di Ahki Smogone scaturita dopo il Da Sai-pher Zone fatto con Ahki Flavio a Bassano del Grappa.

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Bè partiamo da un punto di vista esplicitamente storico culturale, l'Hip Hop ha indubbiamente origine dalla cultura Afrocentrica e nera, è inutile sottolineare come l'aspetto fondamentale che ha dato vita a tutto il movimento, ovvero la musica, dalla quale l'unico elemento che si dissocia per non avere un collegamento diretto è il Writing, (che effettivamente ha una storia un pò a se stante per molti versi). 

L'Hip Hop nasce dalla figura del DJ (lo stile di espressione attraverso il sound system dei primi Djs deriva dalla Jamaica) e dalla musica che veniva suonata in quei party principalmente funk ma non solo, ma di fatto i padrini dell' Hip Hop citano come maggiori fonte di ispirazione James Brown, I parliament, George Clinton ecc.
Il mix fra lo stile di toasting derivante dalla jamaica e i beat funky si sono miscelati fra di loro e poi pian piano si sono evoluti fino ad arrivare al rap odierno, il quale è un evoluzione e un mix fra: Slave Song, Spiritual, Gospel, Blues, Jazz, Soul, Funk, Toasting Dozens e spoken Words; 
Che a loro volta sono generi e stili musicali nati da determinate e specifiche condizioni: ambientali, politico, sociali.
Tutti questi generi musicali sono di origine africana, la natura compositiva appartenente a questi generi è molto differente della musica classica bianca o dai generi orientali, difatti queste composizioni hanno quasi sempre una voce primaria e una voce in risposta, se non c'è la voce, la stessa parte viene ricoperta dagli strumenti, i quali riproducono la risposta del normale cantato o parlato. Di fatto tutti questi stili musicali hanno sempre avuto origine da persone di colore, e quasi sempre, a un genere musicale nuovo, si associava un tipo di ballo che lo accompagnava.

 Tornando indietro nel tempo, le tribù africane usavano per le loro celebrazioni/rituali: percussioni e danze, ed erano guidati dalle parole dei griots, alle quali la comunità rispondeva con un coro (se vogliamo possiamo già vederci 3 elementi della cultura Hip Hop, se teniamo conto che questi rituali avvenivano in cerchio si può dire che la somiglianza è abbastanza evidente)
Queste furono le persone che vennero fatte schiave e trasportate nelle americhe, dove la vita di sottomissione causata dagli schiavisti opprimeva fortemente la loro cultura, quasi fino ad eliminarla o estirparla. Questi popoli sradicati, decontestualizzati e non integrati nella cultura bianca stessa, sono stati costretti a creare per necessità una via alternativa per esprimere se stessi e la propria cultura, allo stesso tempo anche per mantenersi attaccati alle proprie radici e per tramandarle alle generazioni future. 

Con il passare del tempo la principale funzione di queste canzoni divenne quella di mezzo di sopravvivenza, che venne usato come sfogo ed evasione. Una speranza rivolta ad una uscita immaginaria dalle condizioni terribili alle quali erano legati; infatti molte Slave Song e canzoni tradizionali degli schiavi americani sono più vicine a delle preghiere; che non a canzoni vere e proprie. Altre invece sono vere e proprie storielle prese dai bianchi e rigirate in altre visioni, oppure canzoni religiose fatte proprie.


Non conoscendo la lingua e non avendo insegnanti, l' apprendimento della lingua bianca avveniva solo a piccole dosi e par la maggior parte appreso da quello che riuscivano a carpire dal parlato; quindi attraverso le pronunce sbagliate e i piccoli miscugli crearono quello che divenne il primo slang, ovvero un misto fra quello che potevano capire e il loro modo di pronunciarlo.

Con il tempo la schiavitù venne abolita ma il tema razziale rimase e rimane ancora un tema incredibilmente presente, basta guardare le ultime cose successe con i poliziotti americani.
Tema che influenzò tutti i più grandi personaggi di colore che hanno vissuto negli U.S.A. e dal quale l'Hip Hop ha preso ispirazione: Martin Luther King, Marcus Garvey, Malcom X, Black Panter Party, 5 Percenter.  
Questo spiega perchè tutti gli studiosi e gli appassionati di Hip Hop tornano indietro agli albori della cultura afrocentrica per capirne sempre di più gli aspetti e la storia, risalendo nelle varie evoluzioni tutti gli step dell'integrazione nera negli Stati Uniti D'America e la sua evoluzione ai giorni nostri. 

Quindi probabilmente la vera domanda è: il tema della sottomissione razziale è un tema che i bianchi potranno mai realmente capire? 
Sinceramente non penso, perchè si diventa veramente consapevoli di una cosa quando la si prova sulla propria pelle, quindi è molto probabile che un bianco non possa realmente comprendere fino in fondo questa cosa, anche perchè sono determinanti lo stato sociale e l'ambiente nel quale si vive. 
Ma a questo punto la domanda che mi viene da pormi è: l'Hip Hop è equivalente al tema razziale? 

E' vero che l'Hip Hop ha un origine nera*, come è vero che la Cultura Hip Hop nasce con Universal Zulu Nation e il suo fondatore Afrika Bambaataa che proviene dai Black Spades, la gang di colore più grande e potente del Bronx. Entrambe hanno avuto grandi influenze provenienti dai più importanti personaggi e figure di resistenza e indipendenza della razza nera in America, ma allo stesso tempo per la prima volta nella storia, L'Hip Hop non rimane legato solo all'arte, ma grazie ad Afrika Bambaata nasce il quinto elemento, la conoscenza o knowledge, e quindi le infinity lessons, che a loro volta apportano uno dei più grandi cambiamenti della storia a livello di movimenti artistici. 
Infatti per la prima volta i principi non rimangono legati ad una ideologia in particolare, ma sono una fusione di più insegnamenti provenienti da varie fonti; vengono quindi aggiunti dei concetti Universali, dove il principio costante è il miglioramento di se stessi e delle propria comunità.
Che poi questo sia condivisibile o meno, la rivoluzione è proprio che ogni persona in realtà può migliorare se stesso, indipendentemente dalla razza, dallo stato sociale/economico e qualsiasi altra cosa. 
Quindi la più  grande differenza  la si ottiene nel passaggio da Hip Hop come movimento artistico a Hip Hop come Cultura, le quali sono due cose completamente diverse, ma appartenenti ad un unica fonte.

Quindi è vero che ci sono all'interno del movimento Hip Hop delle cose che un bianco non potrà mai vivere totalmente, come è vero pure il contrario. Come è vero che invece la cultura Hip Hop è comprensibile e vivibile da tutti perchè è un miglioramento di se stessi indipendentemente dall'etnia e dal luogo in cui si vive. Aggiungendo inoltre che Universal Zulu Nation sostiene con forza che conoscendo le proprie radici, poi queste possono essere condivise e con la condivisione e l'apertura verso gli altri si crea la possibilità d0incontro e di unione fra diverse culture.

KRS ONE parla di Hiphop come di un energia che si è manifestata in un dato momento, con determinate circostanze, in questo caso nel Bronx attraverso i 4 elementi che noi tutti conosciamo.
Questa energia ha semplicemente dato i mezzi alle persone per compiere un'evoluzione personale, come è successo con molti altri movimenti, un'energia Universale che ha permesso alle discipline di nascere e di dare allo stesso tempo un principio culturale a queste,  un energia che KRS ONE definisce Hiphop.
Di fatti i principi nati all'interno della Cultura Hip Hop sono universali e in quanto universali sono gli stessi di tante altre culture e stili di vita.
Quindi l'Hiphop diventa più un mezzo metafisico, questo è l'overstanding di cui parla KRS ONE, l'Hip Hop nei suoi vari aspetti è una manifestazione dell' Hiphop che dà alle persone i mezzi per evolversi con e nell'ambiente che le circonda, in questo caso un ambiente urbano. Oggi si chiama Hip Hop e si manifesta così, fra 100 anni si chiamerà in un altro modo e si manifesterà diversamente. 

Non centra se sei bianco nero, giallo o rosso, perchè l'Hiphop ci insegna che è un principio Universale ed estremamente individuale. Una funzione che cambia forma in base alla persona ma non cambia il fine, in quanto il miglioramento lo possono vivere tutti, ma tutti in maniera diversa l'uno dall'altro, in base alla propria esperienza personale. 
Non c'è una via, ma tante vie quante le persone che lo vivono… ma c'è un solo principio… l'evoluzione di sè stessi e una consapevolezza maggiore.

4 commenti:

  1. Risposte
    1. Grazie anche se in realtà la mia stesura e la spiegazione possono essere fatte decisamente meglio, ogni tanto è difficile sintetizzare così tante cose. L'Hip Hop è talmente vasto a livello di influenze che è davvero un gran casino riuscire a spiegare tutto in articoli così brevi. Cmq Grazie Pace

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  2. Ahki Smogone quel che racconti è accaduto veramente ma è solo una delle voci, cioè quella afrocentrica.
    E' facile smontare questa weltanschauung delle origini Hip Hop citando pochi fatti:

    1) Il primo writer seriale è stato con tutta probabilità Taki 183: un bianco di origine greca di Manhattan, non un nero del Bronx.

    2) Il passaggio fra danza popolare e danza hip hop ha radici altrettanto profonde nella cultura Latina. Tango, mambo, salsa non erano "strumenti di espressione alternativa" e il così detto "Salsa Hustle" ha fornito le basi del toprock così come altre danze africane.

    3) Colonialismo e schiavitù non riguardavano solo i neri e specialmente nei Caraibi (terra di origine di Kool Herc e molti pionieri) la particolarità etnoculturale è una commissione di colonialismo francese e spagnalo e forza lavoro africana e sudamericana.

    4) I personaggi a cui si è ispirata politicamente e artisticamente la cultura Hip Hop comprendono anche divi bianchi di hollywood (Fred Astaire, Ginger Roger, John Travolta), gang sudamericane (Savage Skulls), musicisti latini (Tito puente, Joe Bataan,Ray Barretto) e uno dei dj fondamentali per la maturazione della musica e del breaking è stato il latino Charlie Chase.

    Articolo comunque ben fatto e, lo ripeto, ricco di informazioni e fatti veritieri.
    Peace.

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    1. Si forse dovevo spiegare meglio l'introduzione, l'articolo aveva l'intenzione di sviscerare appunto il tema della visione afrocentrica e non un saggio storico.
      Sciogliere i dubbi se ancora c'è ne sono sulle voci che "mettono divisione all'appartenenza e alla comprensione della Cultura Hip Hop". Ci sono ancora troppe fazioni a parer mio e dispute su tanti temi, quando il primo principio della Cultura Hip Hop e sottolineo Cultura, è Amore Pace e Unità. Infatti la Zulu Nation fondatrice dei principi che stanno alla base di questa Cultura ha usato la parola Universal - Universale - per marcare questa direzione di pensiero senza distinzioni.

      Tra l'altro come hai visto ho trattato solo alcuni temi quelli più importanti per la visione afrocentrica, accenando appena a dei collegamenti in quanto non era quello il tema.
      Sappiamo bene che nella cultura Hip Hop le influenze arrivano da ovunque, altri esempi importanti per esempio sono: il vestiario preso dai riders, l'intreccio con li punk al tempo del Roxy. Il disco di Bambaataa Planet Rock è stato prodotto grazie anche all'ispirazione dei Kraftwerk. Quindi in realtà c'è moltissimo oltre a quello che hai già giustamente detto.
      Anzi sarebbe bello fare articoli anche approffondiscano anche questi temi.

      Diciamo che in conclusione il tema iniziale dell'articolo era che è vero che non si possono capire certe esperienze se non le si hanno vissute ma questo non centra con la Cultura Hip Hop in quanto questa è Universale ;).

      Pace Ahki

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